LA CITTÀ PROIBITA, Di Gabriele Mainetti| Recensione 273 Gaz (9p6kEt77t9)

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"La Città Proibita" è un film del 2025 diretto da Gabriele Mainetti ed interpretato da Yaxi Liu, Enrico Borello, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Chunyu Shanshan, Tomal Islam, Miki Yeung, Claudio Pallitto, Daniele Mosca, Elisa Wong e Paolo Buglioni, con la partecipazione di Luca Zingaretti. È stato forse meno atteso di "Freaks Out", che anche causa covid ci mise tanto tempo ad arrivare nelle sale (2021) e non incontrò il gusto del pubblico come ci si sarebbe aspettato, sapendo quanto aveva rivoluzionato "Lo Chiamavano Jeeg Robot" in un cinema italiano che di rado ha il coraggio di osare così tanto: se n'è parlato meno, eppure "La Città Proibita" di Gabriele Mainetti è ossigeno puro in quest'annata cinematografica italiana. Il regista romano torna sul grande schermo dopo quasi 4 anni e non delude, regalando al pubblico un film ricco di contenuti, costato ancora una volta parecchio (16 milioni di budget), ricco di azione e scenografia, ma fatto col cuore. Siamo naturalmente a Roma, dove la cinese Mei, divenuta nel tempo esperta in arti marziali, sta cercando disperatamente la sorella Yun, data per scomparsa: il luogo chiave è un ristorante orientale del quartiere justin verlander Esquilino, che dà la possibilità ai clienti di intrattenersi con massaggiatrici e prostitute, tra le quali potrebbe esserci anche Yun. Da questo pretesto, però, quello di Mainetti diventa un intrigante film di coppie, con un bellissimo confronto generazionale: da una parte Mei e Marcello, dall'altra Annibale e Lorena. Le tante scene di combattimento e lo spazio che le viene riservato dal regista, evidentemente innamorato di un cinema Kung Fu ormai svanito che cerca quindi di riproporre, non risultano ridondanti e non tolgono niente al cuore della storia. La commistione di generi, dall'action al dramma, dalla commedia al sentimentale, risulta impeccabile ed è sicuramente il pregio principale di questo film, che propone una storia di vita sulla carta ordinaria con una chiave di lettura totalmente originale e anticonvenzionale per il nostro cinema. C'è tutto Mainetti nella sua ultima opera cinematografica, in tutte le salse, e lo sguardo dissacrante che ci propone sulla città di Roma, la sua Roma, ne è una conferma. Un film duro, intenso, tecnicamente eccelso, interpretato benissimo da un cast molto variegato, che va dall'esplosività di Yaxi Liu alla presenza scenica di Marco Giallini, ormai quasi senza voce ma brest vs strasbourg sempre più leggendario nel contesto cinematografico, ma anche il ischia olbia talento del giovane Enrico Borello e la popolarità di una Sabrina Ferilli letteralmente nazionale. L'incasso è stato finora deludente e il budget sicuramente pesa, ma stavolta Gabriele Mainetti è tornato in grande stile e ha lasciato il segno.

Voto: 8.

#lacittàproibita #gabrielemainetti #marcogiallini

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